Luigi Ghirri ha scritto: “Le immagini riguardano più la percezione di un luogo
che non la sua catalogazione o descrizione, quasi una geografia sentimentale dove gli itinerari non sono segnati e precisi, ma obbediscono agli strani grovigli del vedere, perchè vedere è comprendere, giudicare, trasformare,
immaginare, dimenticare, dimenticarsi,
Questa citazione a mio avviso descrive bene questo lavoro, pur percependo la presenza dell’uomo, avrei cercato il modo di accentuarla. “non necessariamente”
V.A.
La tua lettura e la citazione sono uno spunto prezioso per approfondire il tema del paesaggio contemporaneo e il mio modo di interpretarlo, in tutta la sua complessità.
E’ un tema che necessita di una lunga riflessione e in quei pochi giorni obiettivamente mi sono un po’ persa; tuttavia intendo lavorare ancora e spero con più successo.
Ti ringrazio di cuore per il commento!
Devo vederlo con più calma e tempo, ripasserò
Un saluto Vittorio “vitt69″
Luigi Ghirri ha scritto: “Le immagini riguardano più la percezione di un luogo
che non la sua catalogazione o descrizione, quasi una geografia sentimentale dove gli itinerari non sono segnati e precisi, ma obbediscono agli strani grovigli del vedere, perchè vedere è comprendere, giudicare, trasformare,
immaginare, dimenticare, dimenticarsi,
Questa citazione a mio avviso descrive bene questo lavoro, pur percependo la presenza dell’uomo, avrei cercato il modo di accentuarla. “non necessariamente”
V.A.
La tua lettura e la citazione sono uno spunto prezioso per approfondire il tema del paesaggio contemporaneo e il mio modo di interpretarlo, in tutta la sua complessità.
E’ un tema che necessita di una lunga riflessione e in quei pochi giorni obiettivamente mi sono un po’ persa; tuttavia intendo lavorare ancora e spero con più successo.
Ti ringrazio di cuore per il commento!